L’epicondilite, anche detta “gomito del tennista”, è una tendinopatia inserzionale che interessa i muscoli dell’avambraccio,  Si può verificare di frequente nel tennista, e può comparire anche in altri sport, ma anche lavori come giardiniere, idraulico, elettricista, ecc….. Come tutte le tendinopatie inserzionali le cause sono rappresentate da movimenti  ripetuti o attuati con troppa intensità, che causano una progressiva infiammazione della giunzione osteo-tendinea.
L’elemento comune è rappresentato da un’eccessivo utilizzo dei muscoli estensori delle dita e del polso.

COME SI MANIFESTA

Il sintomo principale è il dolore spontaneo, che aumenta molto alla pressione sulla zona dell’epicondilo.  Il dolore tende ad aumentare di notte e durante attività che richiedono una chiusura energica della mano.

Particolare attenzione va posta nella diagnosi perchè spesso viene indicata come epicondilite un’altra patologia meno comune: La sindrome del tunnel Radiale. Tale patologia ha una origine di tipo neurogeno e non muscolotendineo come per l’epicondilite. Una corretta diagnosi fa si che la cura sia mirata e specifica.

CONSIGLI

Ai primi accenni di dolore si consiglia di rivolgersi dal medico o fisioterapista di fiducia.
Indispensabile per favorire il processo di guarigione è il non sollecitare eccessivamente la struttura infiammata. Si può tamponare il dolore applicando la borsa del ghiaccio per 15-20 minuti più volte al giorno. Utile può essere  utilizzare un tutore particolare a fascia (da poter acquistare nelle sanitarie chiedendo un tutore antiepicondilite) che ha la funzione di mettere a riposo i muscoli estensori, riducendo così la tensione sull’osso.

La terapia maggiormente indicata è il Laser. Valido aiuto può esser fornito dalla FREMS che riduce il dolore, attivando la microcircolazione periferica e la riduzione delle infiammazioni.

Possono essere necessarie sedute di Ossigeno-Ozono terapia. In casi resistenti lo specialista può praticare infiltrazioni di corticosteroidi. Meno efficaci risultano gli antiinfiammatori per via generale o pomate locali.
Una valida prevenzione allo sviluppo dell’epicondilite è rappresentata da una corretta posizione di lavoro (i gomiti non devono essere troppo in basso), da una pausa ogni tanto, e nell’attività sportiva, da un’adeguata tecnica del gesto sportivo e di allenamento.